News

La rabbia è un’emozione sana?

La rabbia

La rabbia è un’emozione potente e spesso fraintesa. In molte culture, viene considerata distruttiva, inappropriata o un segno di debolezza. Fin dall’infanzia, impariamo a reprimerla per conformarci alle aspettative sociali o familiari, sviluppando un rapporto complesso con questa parte essenziale del nostro mondo emotivo. Gabor Maté, medico e autore di fama internazionale, ci offre una prospettiva completamente diversa: la rabbia non solo è normale, ma è una risorsa vitale per la nostra salute emotiva e fisica, un’emozione fondamentale per proteggere la nostra integrità, stabilire confini sani e vivere in modo autentico.
Attraverso il suo lavoro, Maté esplora la rabbia come uno strumento di guarigione e connessione con noi stessi, sottolineando l'importanza di comprenderla e canalizzarla in modo sano per superare i traumi e costruire una vita più autentica.

La funzione della rabbia: protezione e autenticità

La rabbia ha un ruolo evolutivo e protettivo cruciale. È una risposta naturale e istintiva che si attiva quando percepiamo una violazione dei nostri confini o un’ingiustizia. È la nostra “guardiana interiore”, un segnale che ci avverte quando qualcosa non va. Ignorarla equivale a trascurare un messaggio importante che il nostro corpo e la nostra mente cercano di inviarci.
Un aspetto distintivo della visione di Maté è il legame tra rabbia e autenticità. Quando reprimiamo la rabbia, spesso stiamo sacrificando una parte di noi stessi per compiacere gli altri o per evitare conflitti. Questo processo ci allontana dal nostro vero sé e ci porta a vivere in modo disallineato rispetto ai nostri bisogni e valori. La rabbia sana, invece, ci permette di riaffermare chi siamo e di rispettare i nostri limiti, proteggendo ciò che è importante per noi.
Tuttavia, molte persone crescono in ambienti in cui la rabbia viene punita o ignorata. Questo porta alla repressione o alla disconnessione da questa emozione, con due conseguenze opposte: da un lato, la rabbia repressa può implodere, causando risentimento, depressione o problemi di salute; dall’altro, può esplodere in modo incontrollato e distruttivo, danneggiando relazioni e benessere.

La rabbia repressa e le sue conseguenze

La rabbia repressa non scompare. Al contrario, si accumula nel corpo e nella psiche, generando stress cronico, tensione e malattie. In particolare, Maté esplora il legame tra la repressione della rabbia e condizioni come malattie autoimmuni, cancro e altre patologie croniche. Come spiega nel suo libro “Quando il corpo dice no”, il corpo somatizza lo stress emotivo non elaborato. Quando non riusciamo a esprimere la rabbia, il corpo lo fa per noi, con sintomi fisici che riflettono il peso emotivo delle emozioni represse.
Anche le relazioni soffrono. La rabbia non riconosciuta può manifestarsi sotto forma di risentimento, passività aggressiva o scoppi emotivi improvvisi. Questi comportamenti compromettono la comunicazione e la fiducia con gli altri, generando ulteriori tensioni. È quindi fondamentale sviluppare un rapporto sano con questa emozione.

La rabbia sana: uno strumento di crescita

Dobbiamo distinguere nettamente tra rabbia sana e malsana. La rabbia sana non è sinonimo di aggressività o violenza. È la capacità di dire “no” quando necessario, di proteggere i propri confini e di esprimere i propri bisogni in modo rispettoso ma fermo. Quando impariamo a riconoscere e canalizzare la rabbia, essa diventa una forza positiva, uno strumento per difendere la nostra integrità e vivere in modo autentico.
La rabbia sana è un’emozione che ci guida verso una vita equilibrata. Imparare a viverla in modo consapevole ci aiuta a costruire relazioni più sane, a stabilire confini chiari e a guarire le ferite emotive legate al trauma.

Le sette "A" per la guarigione

Per aiutare le persone a trasformare il trauma e a riconnettersi con le proprie emozioni, Maté propone un modello basato su sette principi fondamentali, chiamati le “sette A”. Questo percorso offre una guida pratica per abbracciare la rabbia e utilizzarla come strumento di crescita personale:
1) Accettazione
Il primo passo è accettare noi stessi e le nostre esperienze senza giudizio. Questo include riconoscere il trauma e le emozioni ad esso collegate come parte integrante del nostro vissuto.
2) Consapevolezza (Awareness)
Diventare consapevoli delle nostre emozioni e dei loro effetti è fondamentale. La consapevolezza ci aiuta a riconoscere i segnali che la rabbia ci invia e a comprendere i suoi trigger.
3) Riconoscimento (Acknowledgment)
È essenziale riconoscere il ruolo del trauma e della repressione emotiva nella nostra vita. Questo richiede onestà e il coraggio di affrontare verità difficili.
4) Autenticità
L’autenticità è il cuore della guarigione. Vivere autenticamente significa rispettare i nostri bisogni e valori, smettendo di indossare maschere per soddisfare le aspettative altrui.
5) Attaccamento salutare (Healthy Attachment)
Coltivare relazioni sicure e nutrienti è cruciale. Gli attaccamenti sani ci forniscono il supporto emotivo necessario per elaborare il trauma e costruire relazioni più equilibrate.
6) Affrontare (Assertion)
Affermazione di sé significa esprimere i propri bisogni e stabilire confini senza ricorrere all’aggressività. È la capacità di difendere i propri valori senza paura.
7) Accettazione del sé (Acceptance of Self)
Infine, Maté invita a sviluppare una profonda accettazione di sé, che include abbracciare le proprie imperfezioni e riconoscere il proprio valore intrinseco.
La visione di Gabor Maté sulla rabbia e il trauma ci invita a rivalutare un’emozione spesso fraintesa. Lungi dall’essere un ostacolo, la rabbia sana è una risorsa preziosa per proteggerci, stabilire confini e vivere in armonia con il nostro sé autentico. Attraverso le sette "A", Maté ci offre un percorso trasformativo per integrare la rabbia nella nostra vita come un’alleata, capace di guidarci verso una guarigione profonda e duratura. Imparare a vivere la rabbia in modo sano non solo ci permette di liberarci dalle catene del trauma, ma ci aiuta anche a costruire una vita più autentica e soddisfacente.